Un "basta" gridato dalla testa, un biglietto per Lanzarote e una valigia partita da sola.Jessica ha passato anni ad accontentarsi: scadenze da ricordare, problemi degli altri da risolvere, uno spazio sempre più stretto in cui respirare. Finché una mattina decide di partire. Da sola. Verso
Lanzarote, l'isola dei vulcani e del vento.
Quello che comincia come una vacanza diventa in fretta un
viaggio dentro se stessa. Le saline di Janubio all'alba, la salita faticosa alla Montaña Roja con il dolore che costringe a fermarsi, la lava nera del Parco Nazionale di Timanfaya, i giardini di cactus di César Manrique, una finale dei Mondiali festeggiata in piazza tra sconosciuti, un'auto smarrita in un parcheggio di Teguise e la paura che sale.
Giorno dopo giorno, il vento porta via i pensieri e restituisce qualcosa che era rimasto indietro da tempo.
Un memoir di viaggio in solitaria scritto senza filtri, che parla a chi ha già fatto la valigia da solo e a chi ci pensa da anni senza trovare il coraggio. Nessun itinerario perfetto, nessuna lezione di vita impacchettata: solo
quattordici giorni raccontati come sono andati, con le fotografie scattate lungo il cammino.
In queste pagine troverai:- il racconto autentico di un viaggio da sola al femminile, dalla decisione improvvisa al ritorno
- i luoghi più belli di Lanzarote: Playa Blanca, El Golfo e il Lago Verde, Haría, Jameos del Agua, Jardín de Cactus, La Geria, Teguise, Playa Papagayo
- oltre 50 fotografie a colori scattate dall'autrice
- una storia di rinascita personale che non promette scorciatoie
"Non sono più la stessa persona della partenza. Ho rimesso a posto tutti i tasselli di un puzzle che non era mai stato terminato."Lanzarote ti offre tutto ciò che vuoi. Basta ascoltarla.