Lingue inedite - La poesia italiana contemporanea tra lingua e dialetto #571752

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Questo volume raccoglie i risultati di un quarantennio di studi sul rapporto fra lingua e dialetto nella poesia italiana contemporanea: essi riguardano le nuove vie che la poesia dialettale ha imboccato in Italia nella seconda metà del Novecento e negli ultimi decenni. In questo periodo, la lirica italiana in dialetto sembra avere in gran parte abbandonato le parlate dei grandi centri urbani per adottare idiomi minori e appartati, alla ricerca di una lingua inedita e pura della poesia. Ad aprire questa nuova pista è stato Pier Paolo Pasolini con il friulano delle sue "Poesie a Casarsa" (1942): a lui è dedicato qui il saggio di apertura. Seguono poi l’arcaico lucano di Tursi letteralmente «inventato» da Albino Pierro, il solighese aspro e scheggiato di Andrea Zanzotto, il vicentino di Fernando Bandini che si intreccia all’italiano e al latino in un originale "ydioma tripharium", e infine il casarsese praticato nelle sue prime esperienze liriche da Nico Naldini, sulla scia del cugino Pasolini. I poeti convocati in questo ideale simposio illustrano anche i rapporti di continuità e di rottura, di consonanza e di conflitto, di amore e odio, che si sono istituiti fra lingua e dialetto nella pratica poetica dell’ultimo mezzo secolo o poco più.
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Altre informazioni:

ISBN:
9788894911879
Formato:
print
Editore:
Ronzani Editore
Anno di pubblicazione:
2021
Pagine:
143
Lingua:
Italiano
Autori:
Francesco Zambon