Il giovane Blok, l'amore mistico e la nascita di una poesia che ha cambiato il Novecento.Siamo a Pietroburgo, tra il 1902 e il 1904. Un giovane poeta di ventidue anni sta per sposare Lûbov' Mendeléeva, figlia del celebre chimico che ha realizzato la tavola periodica degli elementi. Ma il loro fidanzamento è
sui generis: Blok vede nella futura moglie l'incarnazione dell'Eterno Femminino, e il matrimonio deve essere puramente spirituale.
Crocevia (in russo
Raspùt'ja) è il ciclo poetico che segna il momento cruciale in cui l'idealismo mistico del giovane Blok si scontra con la realtà della carne, del desiderio, della vita quotidiana. È il libro in cui il poeta impara a conciliare l'amore divino con la passione terrena – e a trasformare questa tensione in versi immortali.
In queste poesie troverai:- Il fidanzamento mistico: versi in cui la sposa diventa zarévna, la donna si fa icona, e l'amore è preghiera e attesa.
- L'ombra di un'altra donna: la poesia dedicata a Kseniâ Sadóvskaâ, l'amante di vent'anni più grande incontrata alle terme tedesche, che incarna la passione "terrena" contrapposta all'amore "celeste" per la moglie.
- Zinaida Gippius e il salotto letterario: la "zarina" che medita su antichi manoscritti, contrapposta alla "zarévna" che sparge grano alle colombe dello Spirito.
- Il Cristo ubriaco: la scena sconvolgente in cui Blok si identifica con Cristo e presenta la sua sposa immacolata a una banda di peccatori e ubriaconi, dicendo: «Ecco qua, signori, mia moglie».
- Il doppio e il teatro: Arlecchino e Colombina, la maschera e il volto, il giovane poeta e il vecchio che lo segue come un'ombra.
- La fabbrica e la città: finestre gialle, operai sfruttati, un "nero qualcuno" che conta le persone in silenzio – il primo affaccio di Blok sulla modernità e sulle ingiustizie sociali.
- Il sogno e la morte: tombe, visioni, preghiere notturne, e il canto del cigno che anticipa il destino del poeta.
Attraverso un linguaggio visionario e insieme intimo, Blok costruisce un ponte tra il simbolismo mistico e la realtà cruda, tra l'ideale e il quotidiano. Le sue poesie sono il diario di un'anima in bilico tra due secoli, tra due donne, tra due modi di intendere l'amore.
Questa edizione è stata realizzata per rendere accessibile al lettore italiano la poesia di Blok nella sua musicalità originaria. La traduzione in versi di Bruno Osimo restituisce con fedeltà e sensibilità il ritmo, le rime e le immagini del testo russo, accompagnata da un'introduzione che illumina il contesto biografico e letterario del ciclo.
Il testo russo è presentato a fronte con gli accenti tonici, per consentire al lettore di seguire la cadenza e la sonorità dell'originale anche senza conoscere perfettamente la lingua. Un ricco apparato di note esplicative chiarisce i riferimenti culturali, storici e letterari, dalle icone ai salotti pietroburghesi, dal simbolismo alla teosofia.
Crocevia è il libro in cui Blok diventa Blok. È il crocevia tra il sogno e la veglia, tra l'incanto e la disillusione, tra l'amore divino e l'amore umano. Un viaggio nel cuore del simbolismo russo, alle radici di una poesia che ha segnato per sempre la letteratura del Novecento.
Un testo fondamentale per chi ama la poesia, per chi studia la cultura russa, per chi vuole comprendere il passaggio da un secolo all'altro attraverso gli occhi di uno dei più grandi poeti di tutti i tempi.Aleksandr Aleksandrovič Blok (1880-1921) è stato il maggior poeta del simbolismo russo e una delle voci più importanti della letteratura europea del Novecento. La sua poesia, inizialmente intrisa di misticismo e di attesa dell'Assoluto, si aprì gradualmente alle dissonanze della modernità, fino a diventare il drammatico specchio della rivoluzione e del crollo di un mondo. Il suo poema
I Dodici (1918) rimane una delle opere più controverse e potenti del secolo.