L'insegnante di lettere - Il capolavoro di Čechov sulla crisi del sogno borghese #996261

di Antón Čéchov

Bruno Osimo

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Si può essere felici senza saperlo? E quando lo scopri, è già troppo tardi?
Un giovane insegnante di lettere, Sergej Nikitin, crede di aver trovato la felicità. S'innamora di una ragazza dolce e ingenua, la sposa, riceve una bella casa in dote e una vita tranquilla che sembra un idillio. I giorni scorrono tra lezioni al ginnasio, passeggiate a cavallo, cene in famiglia e partite a carte con gli amici. Tutto sembra perfetto.
Ma una notte, tornando a casa dopo una partita persa a carte, qualcosa si rompe. Un pensiero improvviso, un'illazione banale, e il castello di carte crolla. Nikitin si accorge che la sua felicità non è un traguardo, ma una gabbia. Che la sua vita non è un romanzo, ma una volgarità. Che è circondato da persone mediocri, da scarafaggi, da vasetti di panna acida, da donne sciocche e da cani che gli ringhiano addosso. E che lui stesso è diventato parte di quel mondo che disprezza.
Čechov, con la sua prosa inconfondibile, racconta la crisi di un uomo che si risveglia dal sogno borghese.
Questa edizione presenta il celebre racconto L'insegnante di lettere in una versione filologica curata da Bruno Osimo, con note al testo che permettono al lettore di immergersi nella Russia dell'Ottocento e di cogliere ogni sfumatura di un capolavoro che ha fatto epoca.
Perché leggere L'insegnante di lettere oggi?
  • Un capolavoro della narrativa breve russa: Čechov è il maestro indiscusso del racconto psicologico, capace di condensare in poche pagine un'intera esistenza e la sua crisi.
  • Un tema universale: la felicità e il suo prezzo, l'illusione e la disillusione, il conflitto tra sogno e realtà sono domande che ci riguardano tutti, ancora oggi.
  • Un affresco della provincia russa: il mondo di Nikitin è quello della piccola borghesia ottocentesca, con i suoi rituali, le sue ipocrisie, le sue piccole e grandi meschinità.
  • Un finale che lascia il segno: Čechov non offre soluzioni facili. Il lettore resta con il dubbio, con l'amaro in bocca, con la sensazione che la felicità sia un'illusione e che la vita sia molto più complicata di quanto si creda.

Cosa rende unica questa edizione
  • Traduzione filologica: il testo è stato tradotto con cura e rispetto, conservando le sfumature dell'originale e le peculiarità della lingua russa.
  • Numerose note al testo: ogni riferimento culturale, storico o linguistico viene spiegato per permettere a chiunque, anche senza conoscere la Russia, di accedere alla profondità del racconto.
  • Postfazione del curatore: un'analisi che contestualizza l'opera nella produzione di Čechov e nella storia della critica, con citazioni di Tolstoj, dei contemporanei e degli studiosi.

Un racconto che scava nell'animo umano
"Dove sono, Dio mio?! Sono circondato da volgarità e ancora volgarità. Persone noiose, insignificanti, vasetti di smetàna, brocche di latte, scarafaggi, donne sciocche... Non c'è nulla di più terribile, di più umiliante, di più angoscioso della volgarità. Fuggire da qui, fuggire oggi stesso, altrimenti impazzirò!"
Così scrive Nikitin nel suo diario, quando l'illusione si infrange. Čechov non giudica i suoi personaggi, li descrive con la sua abituale, implacabile precisione. E lascia al lettore il compito di capire: chi è il vero protagonista di questa storia? Il sogno di Nikitin, o il risveglio?
Acquista ora e scopri il capolavoro di Čechov sulla felicità, l'amore e la crisi del sogno borghese.
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Altre informazioni:

ISBN:
9791282653428
Formato:
ebook
Editore:
Bruno Osimo
Anno di pubblicazione:
2026
Dimensione:
512 KB
Protezione:
watermark
Lingua:
Italiano
Autori:
Antón Čéchov