La linea #1010907

di Gaetano Romaniello

Gaetano Romaniello

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Un romanzo su chi tiene a galla Milano senza saper nuotare.
Sono le sei e dodici. Fuori è ancora buio sopra la pianura, e Maurizio Sincopato è già dentro la macchina.
Ha cinquantacinque anni e un cognome che è un destino: tutta la vita fuori tempo, sincopata, sempre sul levare, mai sul battere. Fa l'agente immobiliare a Milano senza ufficio, senza vetrina e senza tutele, con una Punto grigia del 2009 e duecentoventimila chilometri. Non beve il caffè che la moglie gli lascia nel thermos, perché bere significa dover cercare un bagno, e a Milano un bagno è un lusso che lui non può permettersi. Si riposa quattro minuti seduto in fondo a una chiesa: l'ultimo posto gratis. Tre sere a settimana taglia cipolle in nero, per sessanta euro, in un ristorante sul lago.
Fa tutto questo per una cosa sola: comprare quattro muri da intestare a Daniele.
Daniele ha ventisei anni, una malattia psichica che non si cura e un'intelligenza che fa paura. Legge Dostoevskij, Selby, DeLillo, e disegna l'acqua da una vita senza averla mai vista davvero. Nelle notti in cui la sua mente gira e non scala, suo padre lo tiene a terra suonando In a Sentimental Mood a volume zero, per non svegliare nessuno. È Daniele a dire la frase che sta sotto tutto il libro — il denaro è libertà coniata — e a dire di sé, ridendo, la cosa più esatta e più crudele: «Io sono il vostro debito, papà. Sono io l'NPL. Sono il credito deteriorato che tu non vendi e non svendi all'asta.»
Poi, un giorno, sul tavolo di Maurizio arriva un fascicolo. Esecuzione immobiliare 218/2022, via Carlo Marx, Sesto San Giovanni. Una famiglia operaia sta per perdere la casa all'asta e restare comunque piena di debiti. Non c'è margine, non c'è provvigione vera, non c'è nessuna ragione professionale per occuparsene.
Maurizio se ne occupa.
Al diciannovesimo piano di un grattacielo di Porta Nuova, intanto, la stessa vicenda è una riga su un foglio di calcolo, e anche lì qualcuno ha le sue ragioni: il male, quando funziona davvero, non è mai illegale.
«La linea» è il romanzo di una Milano guardata dal basso — le aste giudiziarie, i crediti deteriorati, il saldo e stralcio, gli affitti brevi, i portoni di via Padova e i cortili di Brera — e insieme la storia di un padre che prova a comprare un pezzo di futuro per un figlio che non vivrà mai da solo. Non c'è riscatto, non c'è vendetta, non c'è il povero che fa pagare al ricco. C'è un uomo che dura.
«Noi non abbiamo fatto fortuna. Vuol dire che siamo puliti.»
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Altre informazioni:

Formato:
ebook
Anno di pubblicazione:
2026
Dimensione:
423 KB
Protezione:
nessuna
Lingua:
Italiano
Autori:
Gaetano Romaniello