Un viaggio appassionato e rigoroso nel cuore della Ciociaria, terra aspra e generosa racchiusa tra i Monti Ernici, i Lepini e la valle del Sacco. Con il taccuino in una mano e la forchetta nell'altra, l'autore esplora un patrimonio enogastronomico di straordinaria ricchezza, troppo spesso ingiustamente oscurato dalla vicina cucina romana.
Dalle tavole di Anagni e Veroli fino a quelle di Alatri e Atina, il volume svela un repertorio autentico e identitario: dalle tradizionali
sagne e fagioli ai
fini-fini all'aglione, dal
garofolato di castrato alle eccellenze casearie come la marzolina e il conciato di San Vittore, fino al prestigioso
Cesanese del Piglio, prima DOCG rossa del Lazio.
Il libro si sviluppa attraverso una struttura completa e accessibile:
- Storia e Territorio: le radici culturali e la dignità di una cucina etichettata come "povera", ma fondata sull'ingegno e sulla valorizzazione della materia prima.
- Ricettario Tradizionale: una panoramica dettagliata dai primi piatti ai dolci.
- Cultura Enologica: schede dedicate alle denominazioni locali e ai migliori abbinamenti a tavola.
- Guida al Viaggio: itinerari tematici, sagre tradizionali e consigli pratici per il viaggiatore goloso.
Un'opera indispensabile per riscoprire, ai fornelli o in viaggio, l'anima più autentica e saporita delle colline ciociare.