Che cos’è davvero la
mediazione linguistica? Una mera sostituzione di parole da un codice all’altro o un complesso processo mentale, psicologico, semiotico e antropologico?
In questo manuale, pensato specificamente per le studentesse e gli studenti dei corsi di laurea triennale in Mediazione Linguistica (L-12) e per chiunque desideri approfondire le dinamiche della traduzione,
Bruno Osimo ribalta la prospettiva tradizionalmente lessicalista e linguistica per offrire una vera e propria
«teoria della pratica».
L’obiettivo del volume non è far mandare a memoria noiose formule astratte, ma fornire una
guida teorica applicabile alla professione: capire come funziona la mente di chi traduce, come si forma il senso nel contesto e come l'atto comunicativo sia sempre, prima di tutto, un'esperienza di traduzione culturale e intrapersonale.
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I punti di forza del volume:- Un approccio multidisciplinare: La mediazione viene analizzata al crocevia tra semiotica, psicologia, antropologia culturale e teoria della comunicazione.
- Dalla mente al testo (e ritorno): Ampio spazio è dedicato al linguaggio interno, al dialogo intrapersonale, alla differenza tra pensiero continuo (analogico) e parola discreta (digitale), fino al ruolo chiave del ragionamento abduttivo (l'inferenza e la congettura) nell'interpretazione testuale.
- Oltre il lessicalismo: Un’analisi critica dei concetti di «equivalenza», «isomorfismo» e «trasloco testuale», a favore di una visione dinamica basata sulla linguacultura, sul residuo comunicativo, sulla dominante e sulla traduzione totale (Peirce, Jakobson, Torop, Lotman).
- Un linguaggio inclusivo, diretto e coinvolgente: Scritto con uno stile colloquiale, empatico e lontano dal pedantesco accademismo, il manuale si rivolge direttamente alla futura mediatrice linguoculturale, guidandola passo dopo passo nella comprensione dei meccanismi profondi della semiosi.
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Struttura dell'opera: Premesse: Discorso inclusivo, differenza tra teoria della teoria e teoria della pratica, declinazione tra semiotica e linguistica.
Prima parte – Cultura individuale: I tre tipi di ragionamento (abduzione, induzione, deduzione), rappresentazione, modellizzazione, la triade di Peirce (segno, interpretante, oggetto) e il funzionamento del linguaggio interno.
Seconda parte – Tra comunicazione personale e interpersonale: Discorso pratico vs poetico, metacomunicazione, significatività, testo non verbale, gusto e tropo.
Terza parte – Tra individuo e testo: La lettura come procedimento traduttivo, la semiosi illimitata e l'assimilazione testuale.
Quarta parte – Comunicazione interpersonale: Selezione e combinazione, cultura come traduzione della realtà, scrittura e comunicazione del confine.
Quinta parte – L’intertestualità: Semiosfera, sceneggiatura, creatività, traduzione della cultura e mondializzazione.
Sesta parte – Pratica professionale: Cronotopo, traducibilità, dominante, analisi traduttiva, residuo comunicativo e scelte del traducente.
Settima parte – Casi speciali: Sinonimia impossibile, politically correct, traduzione intralinguistica, intersemiotica (cinema, musica, pittura) e psicoterapia.
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L'AutoreBruno Osimo è docente e studioso di teoria della traduzione e traduzione dal russo, autore di numerosi saggi sulla semiotica e sui processi traduttivi, ed editore indipendente.