Anarchismo ( Seconda edizione ampliata ) #1006782

di Vincenzo Pace

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Quando l'obbedienza smette di essere convivenza e comincia a diventare rinuncia a se stessi? Non sempre il dominio si presenta con il volto evidente della repressione. A volte entra nella vita attraverso richieste apparentemente ragionevoli, abitudini accettate senza più interrogarle, paure trasformate in prudenza, regole rispettate soltanto perché esistono. È in quella zona incerta, nel momento in cui l'individuo avverte che continuare a obbedire significa allontanarsi da ciò che riconosce come umano, che prende forma Anarchismo. Vincenzo Pace affronta il pensiero anarchico sottraendolo tanto alla caricatura del caos quanto alla rigidità della dottrina. L'anarchismo diventa qui una domanda radicale sulla libertà, sull'autorità e sulla possibilità di vivere insieme senza trasformare la convivenza in sottomissione. Il percorso comincia dalla ribellione interiore, dal momento in cui la coscienza smette di delegare completamente il proprio giudizio. Da questa frattura nasce il confronto con la disobbedienza civile, con la legge, con il potere dello Stato e con una delle questioni più difficili di ogni pensiero della liberazione: che cosa accade quando la resistenza incontra la forza? Dove termina la difesa della libertà e dove può cominciare un nuovo dominio?. Tra anarchismo spirituale, resistenza civile, nonviolenza, conflitto e possibilità estrema della ribellione armata, il libro rifiuta risposte rassicuranti. La libertà non viene mai separata dalla responsabilità e nessuna causa, per quanto giusta si proclami, viene considerata sufficiente a rendere innocenti i propri mezzi. Il confronto con Proudhon, Bakunin, Kropotkin, Stirner, Malatesta, Rocker, Tolstoj, Thoreau, Emma Goldman e Murray Bookchin accompagna una riflessione autonoma che attraversa proprietà, gerarchia, solidarietà, autonomia individuale, relazioni affettive, lavoro, cura, tecnica e organizzazione sociale. La tradizione anarchica non viene trasformata in un monumento da venerare, ma in un terreno vivo di contraddizioni con cui continuare a discutere. Perché il dominio non vive soltanto nello Stato. Può sopravvivere nelle relazioni, nella famiglia, nel lavoro, nel bisogno di approvazione, nelle disuguaglianze materiali e persino dentro chi sostiene di combatterlo. Ribellarsi agli altri senza interrogare il potere che abbiamo interiorizzato può significare soltanto cambiare il nome dell'autorità. La domanda allora diventa ancora più difficile: è possibile costruire una società senza padroni che non abbia bisogno di uomini moralmente perfetti per funzionare? Questa seconda edizione ampliata approfondisce proprio tale interrogativo, introducendo una nuova prefazione e una postfazione che spingono il discorso oltre la semplice critica dell'autorità, verso il problema concreto della cura, della responsabilità, del conflitto e della durata delle istituzioni. Anarchismo non propone una società perfetta né consegna al lettore un'ideologia pronta da abitare. Propone qualcosa di più scomodo: imparare a riconoscere il momento in cui l'ordine smette di proteggere la vita e comincia a chiederle di inginocchiarsi. Perché forse la questione decisiva non è soltanto come liberarsi dai padroni. È capire come vivere senza padroni senza diventarlo noi stessi
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Altre informazioni:

ISBN:
9791224805564
Formato:
ebook
Editore:
Youcanprint
Anno di pubblicazione:
2026
Dimensione:
1.13 MB
Protezione:
nessuna
Lingua:
Italiano
Autori:
Vincenzo Pace