La naja che non volevo #803446

di Renato Romano

Europa Edizioni

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Agostino è un ragazzo di provincia, che coltiva uno sfegatato interesse per la musica.
È bassista in una band che lui stesso ha formato, con la quale si esibisce in diversi locali del salernitano per concerti e serate di musica live.
È fidanzato con Maria Noè, una ragazza bellissima, molto sexy e appariscente, di cui è innamorato perdutamente.
Ma arriva il momento di fare i conti con il servizio di leva obbligatorio a cui viene chiamato.
Non vorrebbe lasciare i suoi affetti: una madre vedova e sola; la sua forte passione per la musica che è prossima a dargli brillanti risultati; l’intenso amore che nutre per la sua ragazza alla quale è affezionatissimo. Questi i motivi che lo spingono a presentare domanda di esonero dal servizio militare. 
Subito dopo la visita, presso l’ufficio leva del Comune di residenza, Agostino presenta domanda di esonero in base all’art. 100 del paragrafo 4, legge che un tempo dispensava dal servizio militare i “figli unici di madre vedova”, la cui assenza avrebbe fatto mancare alla famiglia i necessari mezzi di sussistenza. 
Purtroppo la domanda viene rigettata perché dopo soli tre mesi dalla sua presentazione Agostino è licenziato; essendo quindi sprovvisto di reddito non può provvedere ad alcun tipo di sostentamento per la genitrice, le cui condizioni economiche sono peraltro sufficienti. Costretto a partire per il servizio militare, Agostino lascia tutti i suoi affetti e la sua passione più grande, che lo accompagnerà sempre, nella buona e cattiva sorte di questa triste avventura: la musica.
Per Agostino ha così inizio una serie di disavventure. Prima fra tutte quella che vede protagonista la sua ragazza, che lo tradisce con Gildo, un metallaro della città, ragazzo poco raccomandabile che in passato ha avuto problemi con la giustizia. Questo episodio lo farà soffrire molto, tanto da farlo precipitare in una depressione tale che per un periodo nemmeno la musica riuscirà a dargli entusiasmo. 
Qualche mese dopo, però, gli viene accettata la domanda di avvicinamento, segno che la fortuna non lo ha abbandonato completamente. L’occasione consentirà ad Agostino di svolgere il resto del servizio militare vicino casa, permettendogli di seguire la band e dare concerti in vari locali del salernitano.

Dopo tante peripezie e vicissitudini arriva per Agostino il sospirato congedo, evento che ha sempre sognato fin dai primi giorni della sua partenza alle armi. Ritorna così alla sua vita civile, riprende il suo percorso di  vita normale.
Di Maria Noè non vuole saperne più, né di lei né di altre ragazze. Viene a sapere che lei aspetta addirittura un figlio da Gildo: questo è il motivo per il quale lui la eviterà in tutti i modi, finendo quasi per odiarla a morte non appena la sua gravidanza diventa evidente.
Non gli resta che concentrare tutte le proprie energie sull’arte, si iscrive al Conservatorio con l’intento di migliorare sempre più ciò che lui definisce il vero talento innato della sua vita e in cui crede ciecamente: la musica.
Inizia a studiare composizione e conosce Artemia, una vocalist dalle spiccate capacità che canta in modo simile a Teresa De Sio. La ragazza, che ha circa una decina di anni più di lui, conosce ed interpreta benissimo i celebri successi della popolare artista, tanto che tutti la scambiano per la De Sio anche per un’evidente somiglianza tra le due; ella studia canto con un buonissimo profitto, ed è prossima a diplomarsi. Agostino è sempre stato un grandissimo fan di Teresa De Sio, perciò non esita a scritturare Artemia come voce solista della sua formazione. Il talento e la precisa somiglianza di Artemia alla nota musicista partenopea, finiscono per incuriosire un importante manager dello spettacolo: Mario Rossetti, che farà conoscere Agostino e la sua band al grande pubblico.
Un brano scritto e arrangiato qualche tempo prima da Agostino, viene scoperto per caso da Rossetti, che decide di farlo interpretare dalla voce di Artemia: “Eterna fanciulla”. Questo è il brano con il quale la band sarà ammessa a partecipare al Festival di voci nuove di Castrocaro.
Intanto Agostino si innamora perdutamente di Artemia. Dopo ripetute attenzioni e un corteggiamento durato tre mesi, i due si baciano per la prima volta dietro le quinte di un palcoscenico alla fine di una delle loro tante serate di piazza. Accade tutto in fretta e sotto gli occhi del loro stesso impresario.
La storia, scritta in chiave autobiografica, è divertente e di facile lettura. Lo stile narrativo è volutamente semplice e accattivante. Nel linguaggio adottato non mancano coloriture regionalistiche che conferiscono al racconto elementi local. Ritengo che “La naja che non volevo” abbia gli ingredienti giusti per poter interessare un ampio target di lettori di diverse fasce sociali e di età.
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Altre informazioni:

ISBN:
9791223003800
Formato:
audiobook
Editore:
Europa Edizioni
Anno di pubblicazione:
2023
Dimensione:
336 MB
Lingua:
Italiano
Autori:
Renato Romano
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