L’istante di una stella e quello che sfugge #969707

di Linda Baranzini

Gruppo Albatros Il Filo

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La poesia di Linda Baranzini nasce da una tensione costante tra prossimità e distanza, tra ciò che vibra nell’istante e ciò che, inevitabilmente, si sottrae. Il suo linguaggio è mobile, denso, capace di oscillare tra il mito e il quotidiano, tra la confessione più intima e una visione quasi cosmica. La silloge è attraversata da una voce che conosce il valore del dettaglio e sa trasformarlo in rivelazione. Le figure retoriche, sempre vive, non sono ornamento: sono muscoli del pensiero poetico. Fin dall’inizio, nel grande affresco dei colori, l’autrice costruisce un sistema simbolico personale attraverso metafore incarnate, personificazioni, accumuli, anafore. Nel loro insieme, queste poesie compongono una costellazione emotiva che riflette un tratto essenziale della poetica di Linda Baranzini: la capacità di trasformare il vissuto in simbolo senza perdere la sua temperatura emotiva. Le figure retoriche non sono scelte ornamentali ma strutture portanti; ogni immagine nasce per necessità, ogni ritmo deriva dal movimento interno dei sentimenti.

Linda Baranzini nasce a Faido, nella valle Leventina, il 24 luglio 1987; terza di quattro tra fratelli e sorelle. Cresce in Ticino, dove frequenta le scuole e compie le sue prime esperienze di lettura. Da bambina sente parlare per la prima volta di Dante con sorpresa, grazie a un signore americano che le recita a memoria i primi versi della Commedia.
A scuola ricopre d’inchiostro – blu, talvolta verde o viola – le pagine con temi per la professoressa di Lettere; al liceo prosegue la sua passione per le ore di italiano. Linda si pone presto una domanda che diventerà centrale nel suo percorso: che cosa significa essere “io”? È questa inquietudine a spingerla in avanti, nella ricerca.
Frequenta l’università prima a Ginevra, dove consegue un Bachelor in Littérature italienne et Histoire générale, poi a Bologna, con una laurea specialistica in Italianistica, culture letterarie europee e scienze linguistiche. Presso la sede di Locarno discute la tesi Intelligenza emotiva e poesia.
Nel corso degli studi prova a immaginarsi criminologa o medico, con qualche risultato, ma alla fine – o forse per ora – la passione per le lettere resta prevalente: quasi uno schermo attraverso cui osservare il mondo, dentro e fuori, nel presente, nel passato e nel futuro.
Nel 2006 è tra i cinque finalisti del Premio Campiello Giovani con il racconto Finire oltre un diario (Campiello Giovani, Venezia, 2006, pp. 9-35). Alcuni suoi testi poetici sono pubblicati nel volume collettivo della Fondazione Mario Luzi Gli inediti 2012, vol. 3, collana diretta da Mattia Leombruno (Roma, 2012, pp. 21-25).
Nel 2018 esce per Chiara Fonte Editore la raccolta poetica Solo vorrei ammirare lungamente. Diario dal Nicaragua. Nel 2025 pubblica la raccolta Volume 15. Primavera Venticinque sulla rivista fluire, disponibile in rete. Altre sette poesie sono edite nel 2020 su De-Siderium, a cura di Alice Rimbaud.
Oltre alla scrittura, ama la natura, l’antropologia e la scoperta.
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Altre informazioni:

ISBN:
9791223619636
Formato:
ebook
Anno di pubblicazione:
2026
Dimensione:
1.03 MB
Protezione:
nessuna
Lingua:
Italiano
Autori:
Linda Baranzini
accessible:
true