Il capolavoro di Prassède #971357

di Giancarlo Micheli

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Seconda parte della saga inaugurata dal romanzo Pâris Prassède (Monna Lisa, 2023), il romanzo Il capolavoro di Prassède è ambientato per intero a Pietrogrado, fatte salve le licenze dello stile narrativo e le sue caratteristiche digressioni; l’opera racconta le vicissitudini dei protagonisti, Pâris Prassède e Victorine Gorget, incontratisi durante la prigionia in Nuova Calendonia, comminata ad entrambi in quanto membri attivi della Comune di Parigi del 1871. Le vicende dei due ormai vecchi amanti, dipanandosi dalla Rivoluzione di febbraio a quella di ottobre, prefigurano per loro, ancorché nati schiavi, un destino di libertà entro l’anno 1917.
Nel primo volume, viene introdotto il personaggio principale ed eponimo, nato in schiavitù in una farm del Mississippi alla metà dell’Ottocento.
Al deflagrare dei conflitti, dalle apparenze apocalittiche, deducibili da un sistema economico in via di decomposizione (quello dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo e di questi sulla natura), la narrazione implementa i limiti che la teoria lukácsiana pone al genere storico, di essere il racconto di questo concreto presente quale correlativo ad un passato storicamente determinato, ed estende l’emblematica realista del canone auerbachiano verso la determinatezza storica dell’universo inconscio. Pertanto, al centro del sistema gravitazionale, cui la diegesi venga posta in analogia, sta l’epopea dell’emancipazione della donna, durante il XIX secolo e fino alle soglie della Grande Guerra. Flora Tristan, capostipite delle rivendicazioni femministe, era la nonna materna di Paul Gauguin, di cui la diegesi intreccia le fughe verso i mari australi ed un mondo infine abitabile, durante gli stessi anni in cui i bagni penali della colonia australe francese custodivano ancora gli ultimi reduci della Comune.
 In carattere di nucleo gemello, sta il tema della lotta contro i pregiudizi razziali, l’effetto del cui campo di forze attrae il protagonista nel cuore della rivolta proletaria, dapprima attraverso l’isola di Haiti, dove le circostanze gli consentono di ricevere un’educazione presso le tristi corti imperiali succedute alla rivoluzione di Toussaint Louverture e da qua di approdare poi nelle carceri di Louis-Napoléon, presso le quali il corso della sua istruzione sarà deviato dall’incontro con Auguste Blanqui, antesignano dell’organizzazione politica della classe lavoratrice. In parallelo alla vicenda del protagonista, contende visibilità al nucleo tematico la saga pubblica e familiare dei rivali del blanquismo, la famiglia Marx, circonfusa dalle polveri cosmiche dell’Internazionale, per via delle quali si avrà accesso all’infanzia, trascorsa a rimirare le stelle dall’abbaino d’una isba dello Oblast′ di Rjazan′, di Konstantin Eduardovič Ciolkovskij, padre della cosmonautica. Anni tumultuosi condurranno l’eroe del romanzo ad incontrare i figli del precursore dei viaggi interplanetari, durante gli eventi su cui incombe la Rivoluzione di febbraio ed il nodo storico che il presente non ha ancora sciolto.
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Altre informazioni:

ISBN:
9791257261887
Formato:
ebook
Editore:
PubMe
Anno di pubblicazione:
2026
Dimensione:
132 KB
Protezione:
nessuna
Lingua:
Italiano
Autori:
Giancarlo Micheli