- Traduzione inedita nella lingua di Carlo Collodi.
- Testi integrali con originale tedesco a fronte.
- Nota alla traduzione e apparato editoriale.
UNA NUOVA TRADUZIONE DI KAFKA, NELLA LINGUA DI CARLO COLLODI.Una domenica mattina, Georg Bendemann scrive a un amico lontano. Gli affari prosperano, il matrimonio si avvicina, il futuro sembra già deciso. Poi entra nella stanza del padre. Bastano poche parole perché una conversazione familiare si trasformi in qualcosa di sempre più inquietante.
Sette anni dopo aver scritto
La sentenza, Franz Kafka affronta direttamente il rapporto con il proprio padre. Nella
Lettera al padre, i ricordi dell’infanzia, i rimproveri, le umiliazioni e i tentativi di conquistare una vita indipendente compongono uno dei più straordinari documenti della letteratura moderna. Ogni gesto acquista un significato, ogni parola può diventare un giudizio, ogni tentativo di liberazione incontra nuovamente l’ombra dell’autorità paterna.
Riuniti in questo ordine, i due testi si illuminano reciprocamente: prima il racconto, con la sua forza enigmatica; poi la lettera, che apre nuove prospettive sulla relazione fra padre e figlio.
Questa nuova traduzione cerca per Kafka una lingua italiana capace di restituire la precisione dei gesti, la vivacità dei dialoghi e la sottile convivenza del comico e del terribile. La trova nella prosa di Carlo Collodi, maestro nel rappresentare l’autorità, le contraddizioni degli adulti e l’improvviso precipitare delle situazioni quotidiane nell’assurdo. Un’affinità sorprendente, che permette di ascoltare Kafka attraverso una possibilità inesplorata della nostra tradizione letteraria.
Testi integrali con originale tedesco a fronte.Traduzione e cura editoriale di Luigi Gaggero. Collana
Le traduzioni impossibili, Ad Veritatem.