Non c'è spazio per gli spiriti diafani qui. Questa è l'epopea della carne che resiste alla storia.Se la letteratura spesso cerca di elevare l'uomo,
I Sopravvissuti del Fango ci mostra la discesa brutale della materia che inghiotte lo spirito. Questa antologia è un viaggio attraverso il lato oscuro dell'era Shōwa, un'epoca segnata dall'industrializzazione forzata, dalla guerra totale e dalla desolazione del dopoguerra.
Gli autori qui riuniti non distolgono lo sguardo. Yoshiki Hayama ci consegna l'orrore dell'uomo trasformato in infrastruttura; Tamiki Hara scrive la cronaca dell'annientamento atomico; Ango Sakaguchi svela l'erotismo nichilista che si nasconde dietro i bombardamenti. E poi c'è la sopravvivenza quotidiana, quella raccontata da Fumiko Hayashi e Sakunosuke Oda: la lotta orizzontale di chi, nel pantano del mercato nero e delle relazioni sfilacciate, trova una forma di salvezza nella semplice ostinazione di esistere.
Queste pagine odorano di pioggia, di cenere, di sake scadente e di sudore. Sono racconti che sfidano l'idea stessa di eroismo, proponendo invece una "biologia della speranza": la capacità dell'essere umano di metabolizzare il veleno della storia e di trovare casa anche tra le rovine.
Contiene i seguenti racconti:
- Ango Sakaguchi – Una donna e la guerra
- Tamiki Hara – Fiori d’estate
- Fumiko Hayashi – Sotto il cielo di Asakusa
- Riichi Yokomitsu – La Macchina
- Yoshiki Hayama – Una lettera trovata in un barile di cemento
- Sakunosuke Oda – Meoto Zenzai (Bontà coniugale)