Fantascienza - romanzo (924 pagine) - L’inizio della leggenda: quando un semplice maniscalco diventa il custode del segreto che può cambiare il destino di un pianeta morente.
Su Muareb, mondo indurito dalla cenere e dalla guerra, Karan è solo un maniscalco, un artigiano delle forge che plasma metallo e ricordi. Ma il suo incontro con Lakon, enigmatico schiavo dai poteri inspiegabili, trascina entrambi in un cammino pericoloso fatto di complotti, miracoli tecnici e antiche scienze dimenticate.
Dalle cupole di Dragan alle sabbie dei calanchi, la Falange combatte un nemico invisibile, mentre l’ombra del Pagan – assorto, terribile e magnetico – avanza come un presagio.
Fra cavalieri in armatura, scafandri viventi, rituali siderali e segreti sepolti nei recessi della memoria umana, nasce l’epopea che cambierà per sempre il volto del pianeta.
Il primo capitolo di una saga visionaria che fonde cavalleria, tecnologia e mito in un’unica, indimenticabile fucina narrativa.
Fabio Carta è nato a Roma nel 1975 ed è laureato in Scienze Politiche con indirizzo storico. Dalle suggestioni nate dalla passione per la fantascienza e il fantasy, da Dune a Hyperion, dalle Fondazioni di Asimov alla saga del Trono di Spade, ha cominciato a scrivere, creando il mondo di Arma Infero, una serie uscita tra il 2015 e il 2019 e che oggi viene riproposta al pubblico da Delos Digital in una nuova edizione. Per Delos Digital ha già pubblicato nel 2016 un racconto lungo intitolato Megalomachia, unitamente alla finalista del premio Urania 2016, Emanuela Valentini, mentre del 2022 è la riedizione del suo romanzo cyberpunk Ambrose, già edito nel 2017 da Scatole Parlanti.