C'è un luogo dove tutto ricomincia.Dove il corpo diventa parola, dove il dolore si trasforma in luce, dove l'amore perduto lascia spazio a una rinascita che non hai scelto ma che ti trova comunque.
L'utero del mistero è quel luogo — oscuro, pulsante, necessario. È il grembo in cui affonda tutto ciò che è tossico per lasciare spazio a ciò che germoglia.
Ottantaquattro poesie che non chiedono permesso. Antropoetico scrive dell'amore carnale e dell'anima che non resiste, del tradimento che uccide e dell'invecchiamento che ti guarda allo specchio, della gioia che riluce controluce e del buio che nessuna luce può cancellare.
Poesia viscerale, erotica, dolorosa — poesia che si sente nel corpo prima ancora che nella mente.
COSA TROVERAI- Eros senza veli – Corpi che si cercano, pelle, desiderio, l'abisso dell'intimità. Ma non troverai pornografia — troverai la verità del desiderio umano scritta con la precisione di chi sa che il sesso e l'anima non sono mai separati.
- Il dolore del tradimento – Poesie che parlano dell'amore che ti ha ucciso il giorno in cui è andato via. Del massaggio che ti ha portato via la persona amata. Del patibolo lasciato come regalo. Del buio che resta quando qualcuno porta via il sole e le stelle dell'estate.
- Lo specchio dell'invecchiamento – "Mi vedi vecchio, eppure sono quello che sarai fra poche decine d'anni." Poesie che guardano il tempo in faccia, senza paura, senza pietà. Il corpo che invecchia, la vita che lascia solo stracci, il signor nessuno che sopravvive come fumo nell'aria.
- La rinascita nell'utero – Il titolo svela il segreto: c'è un luogo dove tutto si fonde nel plasma amniotico, dove sparisce l'ira e ciò che è tossico affonda per lasciare spazio alla luce. L'utero del mistero è il grembo oscuro della trasformazione.
- Critica sociale feroce – Contro gli ipocrita, contro chi giudica con la bocca piena di quello che non sa, contro la presunzione e le parole ingiuriose. Antropoetico non perdona la falsità.
- Gioia improvvisa – In mezzo al dolore, lampi d'amore. Corpi nudi sul prato, vino che scende in gola, il gioco che sfiora capezzoli e infinito. E l'anima che grida: "C'è gioia, c'è gioia!"PERCHÉ LEGGERLO
Perché non è poesia da salotto. È poesia che ti prende per il collo e ti trascina nell'abisso — poi ti lascia lì, a decidere se affondare o imparare a respirare sott'acqua.
Perché se hai mai amato qualcuno che ti ha distrutto, se hai guardato il tuo corpo invecchiare e ti sei chiesto cosa resta, se hai sentito il desiderio e la vergogna mescolarsi nello stesso istante, se hai provato a essere perverso ma sei diventato bambino — queste poesie parlano di te.
Perché Antropoetico scrive con il coraggio di chi non cerca approvazione. Scrive dell'eros come esperienza sacra e del dolore come unica strada verso la rinascita. Scrive del corpo e dell'anima come se fossero la stessa cosa — perché lo sono.
IL TITOLO
L'utero del mistero è il luogo della trasformazione. Non è il grembo materno della nascita — è il grembo oscuro della rinascita. È dove affondi quando la vita ti ha sconfitto, quando l'amore ti ha tradito, quando il tempo ti ha invecchiato. È il plasma amniotico in cui tutto si dissolve per poter germogliare di nuovo.
La poesia che dà il titolo al libro è un manifesto:
"Tutto si fonde nel plasma amniotico,
sparisce nel buio l'ira
assieme a ciò che risulta tossico
affondando nell'utero del mistero."
L'AUTOREAntropoetico è uno pseudonimo che significa: tutto ciò che è umano merita di essere scritto — senza filtri, senza vergogna, senza cercare il consenso di chi preferisce la poesia educata e ben pettinata.
Scrittore multidisciplinare (romanzi, saggi, poesie) e pittore, ha firmato
La Prigione,
L'anima che aspetta,
Il Moralista Ingiusto,
Non Sono Poesie,
Crisalide,
Tre scimmie,
Prima della Luna e altri lavori che attraversano i confini tra i generi senza chiedere permesso.
In
L'utero del mistero, porta sulla pagina ottantaquattro frammenti di vita nuda — eros, dolore, trasformazione, rinascita. Poesia che si legge con il corpo, non con la testa.