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Gli Dei di Mosca

Gli Dei di Mosca

di Michael Swanwick

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€ 1,99
Antonio Tombolini Editore
9788898924059
17/04/2014
Nessuna protezione
Italiano
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Descrizione

Dettagli

In un futuro post apocalittico dal sapore ottocentesco, in cui Internet non esiste più…
Darger e Surplus sono due truffatori gentiluomini: Darger è un malinconico amante dei libri antichi; Surplus un cane geneticamente modificato per comportarsi come un uomo.

Con l’inganno si sono uniti alla carovana dell’ambasciatore di Bisanzio per raggiungere sani e salvi Mosca, dove intendono dare vita a una truffa ai danni del Duca. Però il Duca non è un personaggio così facile da avvicinare, nonostante il dono che gli stanno portando: sette donne bellissime, create solo per soddisfarlo.

Darger e Surplus si troveranno nel mezzo di una rete di intrighi tra fanatici religiosi, politici affamati di potere, macchine viventi che odiano il genere umano e perfino Lenin ritornato ad arringare le folle. Riusciranno i due truffatori gentiluomini a cavarsela?

[Romanzo di fantascienza post apocalittica, collana Vaporteppa, 111.500 parole, circa 388 pagine]

Informazioni Aggiuntive

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Traduttori No
Biografia traduttori No
Collana Vaporteppa
Biografia autori No

Recensioni

Niente maleRecensito da Vittorio
Quante stelle assegneresti?
Mio primo romanzo di Swanwick, letto sapendo tuttavia che si discosta molto da quanto scrive di solito.

Il romanzo ha i caratteri del pezzo di bravura in un contesto "new weird", con una variazione sullo steampunk che, nella mia ignoranza, ho trovato interessante: uno sviluppo futuribile del XIX secolo a base di ucronie politiche e di uno spropositato sviluppo della genomica, con robotica e informatica relegate ad ancestrale minaccia proveniente dal tempo che fu. Interessanti anche i rimpasti storici, specialmente i possibili contenuti della Bibioteca perduta di Alessandria (o meglio, quanto Zoe Paleologa potè salvarne) e la teologia edonistica dello strannik Koshei, che ricorda quella di certi gruppi millenaristi come i Fratelli del Libero Spirito.

Tuttavia, l'opera mi è parsa fin troppo focalizzata sulla summenzionata natura di pezzo di bravura, con uno stile affilato ma a tratti troppo ammiccante e un intreccio che sembra quasi basarsi sull'affastellamento di bizzarrie e reinvenzioni; come una torta ricca di sontuose ciliegine che non lasciano brillare la base, la quale avrebbe forse meritato un po' più di respiro (con tutto che non amo la tendenza moderna alla prolissità, soprattutto la sezione sulla rivoluzione corre troppo. Sembra uno spettacolo di fuochi d'artificio, poi finisce e tutti a casa). Comunque l'insieme prende per la gola, e posso dire di averlo gustato.

N.B. Non so assegnare le stelle e in generale i voti, non vi ravviso alcun senso - ciascuno di coloro che le mettono le interpreta a modo proprio e si finisce per fare una media tra mele e pere, che non dice niente. Assumendo che le cinque stelle stiano per una perfezione non di questo mondo, le quattro valgano per un semplice "mi piace". (Inviato il 15/10/15)
BelloRecensito da Stefano
Quante stelle assegneresti?
Un romanzo di fantascienza senza compromessi o "contaminazioni" con altri generi.
A parte una situazione (ma è nel finale e non ne accenno qui per evitare spoiler), il romanzo è molto scorrevole e non presenta forzature (per l'eccezione, peccato veniale perché riguarda un personaggio che non è tra i protagonisti).
Sull'ebook: ancora un prodotto molto curato e con un'attenta revisione da parte di Vaporteppa. Non posso che consigliare le loro edizioni! (Inviato il 24/11/14)
Ben scritto e ben congegnatoRecensito da Raffo
Quante stelle assegneresti?
La scrittura fila liscia, senza inutili fronzoli che disperdono l'attenzione.
I personaggi son ben studiati, approfonditi nei loro tratti caratteriali e delineati in poche righe descrittive. E questo è un pregio, ad essere inutilmente prolissi son capaci tutti.
La trama, seppur macchinosa e con numerosi colpi di scena, è coerente e non lascia in bocca l'amaro della forzatura o dell'intervento "divino" dell'autore, che corre ai ripari per salvare i suoi personaggi.
E il prezzo è buono. E se lo prendete, come ho fatto io, in sconto, è addirittura ottimo. (Inviato il 23/09/14)
Bellissimo!Recensito da Giulia
Quante stelle assegneresti?
Letto tutto d'un fiato, la storia scorre velocissima con personaggi ben costruiti, e soprattutto divertenti. I dialoghi sono ottimi e alcune scene sono talmente surreali che non si può non adorarle. Interessantè è l'uso della genetica e il ruolo a cui sono "relegate" le macchine. In generale una storia con un ottimo intreccio, che fa ridere e che si lascia leggere con grandissimo piacere. (Inviato il 06/09/14)
MagistraleRecensito da Artemis
Quante stelle assegneresti?
Consiglierei questo libro a chiunque. Penso di aver amato ogni singolo personaggio, il libro mi ha coinvolta in ogni singola vicenda e non ho mai sentito il bisogno di tagliare corto o saltare delle pagine. Ci sono delle trovate geniali (come le birre che fanno imparare le lingue) e la storia scorre mantenendo sempre acceso l'interesse del lettore. Non poche volte mi sono ritrovata a sghignazzare durante la lettura, e il finale è davvero in linea con l'atmosfera stessa della storia.
Ho apprezzato molto la traduzione, mai forzata. Comprerò sicuramente altri libri di Vaporteppa. (Inviato il 18/08/14)
E bravi!Recensito da Francesca
Quante stelle assegneresti?
Lo consiglio caldamente per chi vuole una lettura scanzonata e divertente, in treno ero lì che ridacchiavo da sola e la gente mi guardava come fossi matta. Per la qualità della scrittura avrei dai quattro stelline, ma ne ho date cinque per premiare lo sforzo dell'editore e di Vaporteppa di trattare i lettori e la scrittura con un rispetto e una professionalità che raramente si trovano in giro. (Inviato il 30/06/14)
FinalmenteRecensito da Fabrizio
Quante stelle assegneresti?
Per chi cerca narrativa fantastica di qualità e invece è dilaniato da pattume paranormal romance e urban fantasy finalmente una iniziativa editoriale valida: un libro inedito in italia di un autore di primissimo livello. Una storia organica, coerente nel suo essere "stramba", che si fa leggere con assoluto piacere. Nella speranza che l'iniziativa continui e porti nella nostra lingua altri titoli che il resto dell'editoria italiana ignora, leggetevi "Gli Dei di Mosca". (Inviato il 03/05/14)

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